La prova multipla del Bassotto

 
 
 
 
 
 
 


Sicuramente la prova più difficile per il nostro bassotto, comprovante tutte le qualità venatorie che si nascondono in tanto cane.
Questa disciplina dicesi Prova Multipla perchè comprensiva di tre diverse attività venatorie, quali : la traccia di sangue, la caccia nel bosco con prova di obbedienza, e la voce su tracccia di lepre.
Il nostro bassotto dovrà così superare nella sequenza sopra descritta le tre prove con esito positivo.
Cominciamo dalla prima prova che è "la traccia artificiale di sangue".
Come molti sanno è una simulazione di recupero dell'ungulato ferito. Si usa quasi sempre per la tracciatura sangue di ungulato selvatico reso liquidoda anticoagulante. Si percorrono circa 100 metri lasciando cadere sul terreno il sangue a gocce, oppure premendo un tampone imbevuto dello stesso sul terreno, simulando il calpestio del selvatico che si allontana. La traccia deve essere comprensiva di due "letti" simulanti la sosta del dselvatico, con reperti quali pezzetti di pelle oppure ciuffi di pelo, dai quali deve ripartire la traccia facendo un angolo a 90° rispetto la direzione di arrivo ai letti. Il ritrovamento degli stessi deve essere segnalato dal binomio cane-conduttore, pena il richiamo del giudice e conseguente riduzione del punteggio. Se cane e conduttore escono dal percorso tracciato col sangue senza motivazione
dichiarata per diversi metri avranno un secondo richiamo, al terzo la prova cessa con la conseguente eliminazione, e non si potrà accedere alle altre prove. Se il soggetto accompagnerà il suo conduttore fino a fine traccia, reperendo quindi le spoglie dell'animale, saranno premiati dal giudice con due rametti di pianta nobile detti " Brooch " spesso di quercia, uno dei quali si mette nel collare del cane e l'altro nel cappelo.
Tutto questo per dimostrare l'avvenuto recupero.
Superata così la prima difficile prova si accede alla seconda che consiste nella prova di obbedienza. Il bassotto in questo contesto devew essere abituato a restare fermo allo zaino, col collare oppure senza, a discrezione del conduttore. La scelta di questa possibilità va in base alle abitudini date al nostro ausiliare. Un soggetto ben addestrato può rimanere anche ore seduto a fianco dello zaino senza la presenza del conduttore, in attesa, facendo buona guardia, consapevole che prima o poi l'amico tornerà a prendere entrambi. In questa prova si sparano anche due colpi a breve distanza di tempo l'uno dall'altro, per constatareche il cane rimanga fermo allo zaino anche se in prossimità si svolge azione di caccia, un cane abituato si metterà in attenzione aspettando che il conduttore lo venga a prendere, ma non si muoverà nemmeno di un milimetro dal luogo in cui gli è stato impartito il comando " resta ". Finito questo test il giudice ordinerà che sia effettuata la condotta al piede, anchessa a scelta col cane libero od al guinzaglio, il bassotto dovrà camminare al fianco sinistro senza tirare o sopravanzare in caso sia libero, dovrà girare a destra od a sinistra sempre rimanendo "al piede", dovrà fermarsi all'ordine "stop" del giudice, esattamente come starà facendo il conduttore. S eseguirà in modo impeccabile anche questa disciplina prenderà il massimo punteggio. Ora dovrà eseguire la " caccia nel bosco ", trattasi di simulazione venatoria della nostra " girata" , cioè un gruppo di 6 cacciatori se ne vanno a fare una battuta col loro bassotto, prendendo in considerazione una parcella di bosco e circondandola sciogono il bassotto, che dovrà dar voce quando scoverà il selvatico, e seguirlo fino alle poste. Così è la prova: quattro fra giudici ed assistenti si posizioneranno negli angoli della parcella, al via del giudice viene liberato il bassotto sulla presunta pista d' ingresso del selvatico, quindi l'ausiliare dovrà partire in gran carriera setacciando setacciando ogni angolo della parcella con passione ed avidità. Bisogna dire che nel caso non vi sia presenza di selvatico, ma il cane dimostri talento e metodo nella ricerca il giudice può considerare la prova superata. Sicuramente il cane non può allontanarsi dalla parcella prima di averla perlustrata tutta, nel caso esca dalla stessa per qualsiasi motivo, anche durante l'inseguimento dell'animale messo in fuga, il soggetto deve rientrare nel più breve tempo possibile, massimo un'ora pena l'eliminazione.
Così essendo riusciti a superare anche queste si sarà meritati l'accesso a ciò che i tedschi ritengono la prova più importante, poichè probante l'sattitudine del bassotto a dar voce anche sull'emanazione del selvatico e non solo a vista.
Per " voce su traccia di lepre " si intende che il bassotto sulla passata fresca della lepre, ma non a vista, dia " la voce ", cioè abbai seguendo il percorso del selvatico in fuga, mantenendo il più possibile la pista nei vari angoli disegnati dalla lepre per mettere in difficoltà l'inseguitore.
Per poter svolgere questo tipo di prova si allineano in pieno campo i conduttori, i giudici e gli assistenti, il cane al quale toccherà il primo turno rimarrà un pò in dietro rispetto agli altri, poichè non dovrà vedere la lepre fuggire dal covo. Ci si muoverà allineati fino alla partenza della prima lepre. A questo punto il giudice chiamerà il conduttore indicandogli dal quale è presumibilmente partita la lepre, lo stesso deve liberare il cane che col proprio olfatto percependo la passata inizierà a " scagnare " correndo nella direzione di fuga del selvatico.
Più lunga sarà la pista seguita e più insistente sarà la la voce durante la pista, più salirà il punteggio dato dal giudice.
Un buon cane può percorrere anche chilometri dando voce nella seguita, comunque sia un bgassotto ben addestrato torna ai piedi del conduttore entro 15 - 20 minuti.
Come si detto all'inizio e per concludere il cane che ha superato con almeno un terzo premio, cioè con la qualifica " buono " tutte le prove si può insignirew della sigla " VP " che è la più importante che si possa riportare sul " Libretto delle Qualifiche " di un bassotto.
Cosa pensare ora di quei buffi piccoli cani che sempre più cacciatori italiani utilizzano ... Nei prossimi articoli che kla testata mi vorrà pubblicare vi parleremo delle altre dipline e quindi degli altri utilizzi venatori di questi piccoli, ma straordinari cani.

Erminia Mancuso e Franco Nironi